mercoledì 18 aprile 2012

Comunicato di SSNV

Ricevo e giro questo comunicato di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV.

Nessun legame tra SSNV e VeganFest
18 aprile 2012

Cari lettori,

come Direttivo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV riteniamo importante divulgare una precisazione in merito alle varie versioni di una notizia che da qualche giorno circola su Internet, sui siti degli organi di stampa.

Nei vari articoli, più o meno simili, che si leggono su tanti siti, vi è la frase: "A fare il punto sui vegan in Italia è Leonardo Pinelli, vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana, in vista della seconda edizione di VeganFest 2012, Expo internazionale dedicata interamente al mondo Vegan, in programma a fine mese in Versilia." e poi altre dichiarazioni del prof. Pinelli.

Intendiamo precisare che né il prof. Pinelli né Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana hanno qualcosa a che vedere con la manifestazione VeganFest. Le dichiarazioni del prof. Pinelli riportate dai media sono semplici copia-incolla di frasi e interi capoversi presi da notizie e comunicati di vari mesi fa (novembre 2011), pubblicati in occasione della Giornata Vegan Mondiale, che ovviamente non ha nulla a che vedere con il VeganFest.

Addirittura l'espressione "fare il punto" è stata ripresa pari pari da: "In occasione della Giornata Mondiale Vegan, celebrata lo scorso il 1° novembre, Leonardo Pinelli, vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana, ha fatto il punto della situazione sui vegan in Italia" e applicata invece al VeganFest, una traslazione che fa sembrare che in qualche modo il prof. Pinelli e SSNV siano coinvolti nella manifestazione VeganFest o la sostengano a qualsiasi titolo.

Il Direttivo di SSNV ribadisce invece che l'associazione NON partecipa al VeganFest (e nessuno dei suoi rappresentanti partecipa), non collabora in alcun modo con la sua organizzazione e non lo sostiene in alcun modo, in quanto non condivide le linee d'azione dell'azienda organizzatrice.

Per il Direttivo di SSNV
la Presidente
Luciana Baroni

venerdì 23 marzo 2012

Farm Serenity Cow, da allevatore di mucche a vegetariano


Fabrizio Bonetto

A 17 anni non vedevo l’ora di compierne 18 per prendere il permesso di caccia e andare a sparare a qualche bel fagiano…
A caccia alla fine non ci sono mai andato, e con gli anni sono diventato una guardia venatoria…
A 21 anni mi sono sposato con una bella bionda, allevatrice,
abbiamo messo su famiglia, due marmocchi e continuato nella fattoria, già alla fine mi piaceva anche a me allevare gli animali, poi…
son diventato guardia zoofila…
Ora ho 40 anni, trent’anni dei quali trascorsi tra i piaceri della carne,
la milanese, il mio piatto forte, la grigliata la mia specialità…
Ora sono vegetariano, mi piace ancora sempre grigliare… zucchine e melanzane aromatizzate alle erbe di montagna la mia specialità.

Poi il progetto

Il ns. progetto consiste nel convertire l’attuale allevamento di vacche di razza piemontese in azienda agricola orientata alla produzione di frutta e verdura.
Già… a parole un bel progetto facile facile, ma poi nella realtà tutto è più complesso..

Lo scoglio più grande per la conversione dell’azienda era rappresentato dagli animali, ci siamo resi conto che chiudere l’allevamento consisteva nel mandare inevitabilmente al macello tutte le mucche (vacca non mi piace) non che queste siano diverse da quelle che sono state macellate negli anni….ma da qualche parte bisogna pur iniziare per cambiare le cose ….


In che cosa consiste il nostro progetto?

Consiste nella creazione di una nuova realtà agricola, che al tempo stesso consenta di allevare gli “animali da fattoria” traendo risorse dalla loro vita anziché dalla loro morte reinvestendo quanto ottenuto nelle attività di coltivazione del terreno.

All’inizio pensavamo di chiudere il ns. allevamento di vitelli da ingrasso di razza piemontese ed avviare la produzione ortofrutticola, il cambiamento era pratico e veloce: Vendiamo le vacche al macello e con il ricavato investiamo nella nuova attività orticola, ma l’idea di decidere tutto di un botto della sorte dei nostri animali, quelli stesse “mucche” che dopotutto hanno lavorato per noi in tutti questi anni proprio non ci andava giù, ed allora ho pensato perché non manteniamo in vita le “mucche” ed utilizziamo di loro solo il letame per le ns. coltivazioni ?

Così nella primavera del 2011 è nato il primo allevamento di “cow poop” ovvero mucche da cacca!! Il progetto è stato avviato!, ora le due attività avanzano in simbiosi, le mucche assieme ai cavalli che nel corso degli anni abbiamo salvato dal macello, ci garantiscono la disponibilità del letame, il quale viene utilizzato una volta “maturo” per arricchire i terreni adibiti alla coltivazione di ortaggi e frutta prodotti secondo natura.

La strada che ci siamo proposti di percorrere non è facile, anzi, il più delle volte si riduce ad un viottolo, con la verdura si guadagna molto meno ma per “ingrassare” la verdura si spende meno che per ingrassare i vitelli, le ore lavorate più o meno si equivalgono, quindi magari alla fin fine l’alternativa è davvero possibile.

sabato 3 marzo 2012

Circo Orfei a Novara



Eccoci di nuovo a discutere del circo..dopo l'American Circus di questo autunno, ora ne arriva un altro.


Scriviamo al comune di Novara manifestando il nostro dissenso, spiegando cosa pensiamo di chi imprigiona gli animali, e chiedendo che anche il nostro Comune si decida finalmente a vietare l'attendamento dei circhi con animali. Il tutto ovviamente senza insultare nessuno :-)


I contatti del comune sono:

sindaco@comune.novara.it
vicesindaco@comune.novara.it

Assessori:
turchelli.paola@comune.novara.it (sistema dei beni e delle attività culturali, promozione della cultura e della creatività giovanile, iniziative culturali per le famiglie)
rigotti.giulio@comune.novara.it (politiche per la sostenibilità ambientale, la mobilità e il verde pubblico, cimiteri, protezione civile).

Grazie!!

Sarah




sabato 25 febbraio 2012

Iniziativa "Buona Pasqua" 2012

Partecipate a questa nuova campagna di AgireOra!!!

Si tratta in breve di informare le persone sul massacro degli agnelli che ha luogo ogni anno in occasione della Pasqua, e invitare a NON essere complici di queste atroci sofferenze e morte. Viene inoltre fornito un pieghevole con un menu di Pasqua "senza crudeltà", cioè 100% vegetale.

I materiali proposti sono: un volantino-cartolina da distribuire; una locandina formato A3 da stanpare in proprio; cartelloni per i presidi; e, novità di quest'anno, un manifesto per affissioni comunali che berrà inviato gratuitamente a chi si occuperà di organizzare e finanziare un'affissione nella propria città.

L'iniziativa non serve ovviamente solo a dire "non mangiate gli agnelli", ma serve a dire "non mangiate nessun animale"! Si prende spunto dal massacro degli agnelli, che sono animali che sempre ispirano tenerezza, per far capire che tutti gli animali sono uguali, e nessuno va mangiato!



Perché partecipare

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell'est, con lunghi "viaggi della morte", in camion in cui sono tenuti in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello piu' morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.

Alle persone gli agnellini ispirano tenerezza, e allora è bene dir loro che a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un macello insanguinato in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare, per poi essere fatti a pezzi e finire sulle tavole pasquali.

Diciamolo a tutti, tutti assieme, in tante città di tutta Italia, nei finesettimana del 17-18 oppure 24-25 marzo (Pasqua è l8 aprile, cosi' le persone avranno il tempo necessario per riflettere sull'argomento).

Tutti possono partecipare: se siete un gruppo potete fare un sit-in o tavolo informativo, se siete in 2 o 3 potete fare un volantinaggio semplice, se siete da soli potete distribuire le cartoline in buca delle lettere. Chiunque, associazione, gruppo o singolo, può organizzare un'affisione di manifesti. Non serve molto tempo, basta decidere di partecipare e farlo!

Come partecipare

L'iniziativa principale è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini cartolina "Buona Pasqua", esposizione della mostra fotografica, proiezione del video "Il massacro degli agnelli", appositamente preparato, esposizione dei cartelloni "Buona Pasqua". La cosa importante è essere ben visibili, per questo servono i cartelloni.



Un'altra attività importante è quella di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell'iniziativa: dato che sembra proprio una cartolina di auguri, le persone la leggeranno certamente... e si troveranno un messaggio inaspettato, che speriamo le faccia riflettere! Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere.

Infine, novità di quest'anno, sono anche disponibili dei manifesti di dimensioni 70x100 per affissioni comunali, che verranno inviati gratuitamente a chi si impegna a organizzare un'affissione nella propria città.

Se organizzate un sit-in o tavolo informativo, ditecelo al più presto, così aggiungiamo il vostro recapito nella lista in fondo alla pagina e mandiamo un appello per trovare altri attivisti in zona!

Permessi necessari

Per la distribuzione in buca delle lettere non serve alcun permesso.

Per sit-in o tavoli informativi: se ne avete già fatti e sapete già come procedere, perfetto, se è la prima volta, scriveteci e vi manderemo le istruzioni dettagliate. Scrivete a info@agireora.org

Per i manifesti, trovate le istruzioni dettagliate su come procedere alla pagina:
Progetto Campagne a manifesti


I materiali per partecipare all'iniziativa sono scaricabili dal sito di AgireOra

I banner della campagna

Ci sono 2 banner disponibili per pubblicizzare questa iniziativa, uno quadrato e uno in orizzontale. Metteteli sul vostro sito, blog, pagina MySpace, dove volete!



Questo è l'html da inserire nelle vostre pagine per riportare questo banner:<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1252" target="_blank"><img src="http://www.agireora.org/img/banner_buonapasqua_150x150.jpg" border="0"></a>




Questo è l'html da inserire per riportare questo banner:<a href="http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1252" target="_blank"><img src="http://www.agireora.org/img/banner_buonapasqua_350x60.jpg" border="0"></a>

Città aderenti ai sit-in e recapiti

Scriveteci per darci notizie dell'organizzazione di un sit-in, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!

Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti al piu' presto i recapiti sotto elencati! (in ordine alfabetico per località)
*********************************************************************************Per quanto riguarda Novara, non organizzeremo un sit-in perchè non avendo un'associazione non possiamo fare volantinaggio!Ho rischieto i volantini da distribuire nelle caselle e i menu. Per chi volesse darci una mano, scrivetemi sarahdiravel@gmail.com oppure ci troviamo venerdì 2 marzo al bar Ajò a Novara in via Marconi 10!

mercoledì 22 febbraio 2012

La sperimentazione animale: un'opportunità o un freno per la ricerca?


LA RICERCA MEDICA DEL FUTURO 
La sperimentazione animale: 
un'opportunità o un freno per la ricerca? 


Relatore: dottor Stefano Cagno
Dirigente Medico Ospedaliero,
Azienda Ospedaliera di Desio e
Vimercate (MB)

ore 21, Centro Socio Culturale,
Sala Giovanni XXIII,
Via Stefano Renzi 5
Rivolta D’Adda (Cr)

Venerdì 20 Aprile 2012 





lunedì 6 febbraio 2012

Campagna referendaria contro la caccia

Ciao!
Vi prego di diffondere il comunicato che ho pubblicato nel post precedente. Io ho dato la disponibilità per il comune di Novara, avremo i volantini e ora sto cercando di capire come comunicare civilmente con il comune, cosa mooolto difficile, per organizzare le affissioni.
Se avete voglia di darmi una mano, anche solo pubblicizzando la cosa su FB vi ringrazio!
Vi terrò aggiornati sulla faccenda appena avrò delle novità!!
A presto!
Sarah

Iniziativa di AgireOra: Campagna referendaria contro la caccia

Dalla mailing list di AgireOra: 

CAMPAGNA REFERENDARIA DI AGIREORA CONTRO LA CACCIA - 

Appello importante per tutti i piemontesi - Per diffonderlo via web, la pagina di riferimento è: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1249 
Come ci auguriamo molti di voi già sappiano, in primavera (in data da definire) si terrà in Piemonte un referendum regionale per porre una serie di limitazioni alla caccia. Non si può purtroppo abolire, perché questo aspetto va definito a livello nazionale, ma questo referendum pone importanti limitazioni; le principali sono: 
- Limitazione del numero delle specie cacciabili: verranno escluse 25 specie dall'elenco di quelle "cacciabili" (ne rimangono solo 3). 
- Divieto di caccia nella giornata di domenica. Questo farà certamente diminuire di molto la quantità totale di giornate di caccia, perché la domenica è il giorno più "comodo". - Divieto assoluto di cacciare su terreno coperto da neve. 
- Limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. Di fatto, nelle ex riserve private di caccia si possono uccidere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero. Il referendum vuole abolire questa possibilità. 
Al quesito referendario occorre rispondere SI', in modo da porre in essere questi divieti. 
Esiste un comitato promotore formato da varie associazioni, ambientaliste e animaliste, ma esiste anche la possibilità per le altre associazioni, ma anche gruppi informali, di sostenere la campagna referendaria per promuovere la partecipazione e per invitare a votare SI'. Come AgireOra, dunque, porteremo avanti 4 tipi di propaganda per sostenere il referendum: 
1. affissioni di manifesti (70x100 cm) negli spazi messi a disposizione GRATUITAMENTE dai Comuni appositamente per la campagna referendaria; se comunque qualche associazione li vuole richiedere per provvedere ad affissioni comunali a pagamento a proprie spese, li forniamo gratuitamente, 
2. diffusione di volantini formato cartolina in buca delle lettere, nei negozi, ecc., allo stesso modo delle campagne che già facciamo nel corso dell'anno; 
3. diffusione di locandine, da mettere negli uffici e all'interno dei negozi (non all'esterno, a meno che non ci voglia prendere in carico di far timbrare le locandine presso il proprio comune); 4. spot radio, da diffondere anche cercando di farsi ospitare gratuitamente in qualche radio locale. Pubblicheremo i materiali in visione non appena saranno pronti (la versione finale sarà disponibile solo quanto verrà fissata la data del referendum). 

COSA PUOI FARE TU? 

Per questa campagna, è determinante la partecipazione di tantissimi volontari. Tutti i materiali disponibili saranno dati GRATUITAMENTE a chi vuole partecipare. 
Le cose da fare sono: 
1. rendersi disponibili a fare da referenti per il proprio comune per le affissioni; queste persone dovranno recuperare il numero di fax del Comune cui mandare la richiesta di spazio per le affissioni, noi come AgireOra Edizioni manderemo il fax per la richiesta (o, ancora meglio, le persone stesse possono occuparsi del contatto col Comune), e poi il referente dovrà sollecitare periodicamente il Comune per avere la risposta, e poi venire a prendere i manifesti e affiggerli a sua cura negli spazi assegnati. 
2 e 3. attivarsi per distribuire i volantini e le locandine. Magari contattate prima amici e conoscenti per chiedere anche a loro se sono disponibili, e poi fateci sapere quanti materiali in totale vi servono, quante locandine e quanti volantini. Per ogni provincia ci sara' un "centro di smistamento": quando i materiali saranno pronti, sarete avvisati e dovrete prendere accordi per ritirare i materiali presso la persona di riferimento della provincia in cui vivete. Usi consentiti per i volantini: metterli in buca delle lettere, lasciarli in negozi, sale d'attesa, biblioteche, ecc., col consenso del gestore, distribuirli per strada, darli ai propri conoscenti o colleghi. Tutti gli altri usi NON sono consentiti. Usi consentiti per le locandine: affissioni in bacheche, all'interno dei negozi col consenso del gestore, negli uffici; affissioni nelle vetrine SOLO se hanno il timbro dell'ufficio affissioni del Comune. Tutti gli altri usi sono NON consentiti. 4. quando sarà pronto lo spot, contattare la vostra radio locale preferita per chiedere di mandarlo in onda. Per questo non serve che ci avvisiate, fatelo per conto vostro e poi fateci solo sapere se la radio accetta e che radio è! Per dare la vostra disponibilità per le varie attività, NON scrivete alla casella di AgireOra, ma scrivete alla casella apposita: referendum_caccia@yahoo.it 
indicando: 
- cosa siete disponibili a fare; 
- Comune e provincia; 
- la quantità precisa di volantini e locandine che volete (non scriveteci "fate voi": dovete decidere voi stessi le quantità che siete in grado di diffondere!).

sabato 14 gennaio 2012

CENA ETNICA VEGAN PRO IPPOASI!!



SABATO 28 GENNAIO – ORE 20

Una serata dai sapori etnici il cui ricavato andrà a sostegno della Fattoria della Pace Ippoasi (http://www.ippoasi.org/), un luogo in cui animali come maiali, mucche, capre, cavalli, asini e tanti altri, salvati dal macello, dalla prigionia di gabbie e allevamenti, hanno la possibilità di vivere liberi, finalmente assaporando l’aria fresca, l’erba sotto le zampe e senza dover piu’ avere paura.

Sostenere ogni giorno, ognuno nel proprio piccolo, rifugi e progetti come questo, è fondamentale, perchè senza questi luoghi, per molti animali non ci sarebbe alcuna speranza di libertà e di salvezza.

Etno Menu Vegan
(=nessun prodotto derivato dallo sfruttamento animale)

Dahal lenticchie
Cavolfiori al curry
Falafel con tajina

Piatto unico di cous cous alla arabo aresina
Straccetti di seitan
Verdure bollite
Insalata di ceci con cipolle

Frutta ricoperta di cioccolato

Partecipate in tanti e diffondete questa serata!

Costo: 15 euro (vino escluso)

c/o Parco Canile VitaDaCani
Via Mattei 140
Arese (Mi)

Prenotazioni a : tofubanzai@gmail.com

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Fattoria della Pace IPPOASI
Via Scoglio della Meloria, 55
56128 Marina di Pisa (PI)
info@ippoasi.org http://www.ippoasi.org/

mercoledì 4 gennaio 2012

Corso ECM della SSNV

CORSO ECM DI AGGIORNAMENTO, APERTO ANCHE AL PUBBLICO GENERALE.

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA: ELEMENTI DI DIETETICA E STATI FISIOLOGICI PARTICOLARI. MADRI E FIGLI VEGETARIANI.

Bussolengo (Verona), 25-26 febbraio 2012
MONTRESOR HOTEL TOWER
Via Mantegna 30/A, 37012 Bussolengo (VR)

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV, Associazione non-profit costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori, organizza un corso di due intere giornate, che prevede, nella prima giornata sessioni dedicate ai differenti aspetti generali dell'alimentazione vegetariana, mentre si focalizza sulla nutrizione in gravidanza, infanzia e adolescenza nella seconda giornata; si prefigge di fornire al professionista informazioni teoriche e pratiche da utilizzare nell'attività quotidiana.

Il corso è aperto a tutte le professioni sanitarie che hanno diritto ai crediti ECM - e assegna 18 crediti a tutti - e al pubblico generale senza crediti (con tariffa speciale per studenti).

Il numero di vegetariani e vegani in Italia è in continuo aumento: attualmente, in Italia sono circa 7 milioni le persone la cui alimentazione è prevalentemente o totalmente basata su alimenti vegetali e dati Eurispes prevedono che nel 2050 la cifra arrivi a 50 milioni. E' dunque importante per i professionisti della nutrizione rimanere aggiornati sul tema.

L'iniziativa costituisce un'occasione di confronto tra i maggiori esperti nazionali in questo campo emergente della nutrizione, nonché di aggiornamento approfondito su questo tipo di alimentazione, confermatasi non solo adeguata ma potenzialmente in grado di influenzare favorevolmente lo stile di vita e la salute.

In particolare, la seconda giornata, dedicata all'alimentazione a base vegetale in gravidanza e in età pediatrica, è fondamentale per dare ai pediatri di famiglia importanti strumenti per la prevenzione: molte delle malattie che una volta comparivano in età adulta sorgono oggi in età pediatrica, e un'alimentazione equilibrata, a base vegetale, è in grado di giocare un ruolo chiave per consentire al bambino di crescere bene al riparo dalle principali malattie.

Proprio questo è lo scopo del corso formativo organizzato da SSNV: fornire ai professionisti degli strumenti per meglio pianificare l'alimentazione in età pediatrica, venendo a conoscenza di tutti i vantaggi di una alimentazione a base vegetale.

La prima giornata fornisce invece approfondimenti sui vari aspetti di nutrizione e dietetica vegetariana, con sessioni quali: "I cibi fondamentali: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e loro derivati", "I macronutrienti: presenza e biodisponibilità nei cibi vegetali", "I micronutrienti: presenza e biodisponibilità nei cibi vegetali", "I fitocomposti", "Focus su ferro, calcio, vitamina B12, vitamina D, zinco, iodio, acidi grassi omega-3", "Linee Guida per l'alimentazione vegetariana", e molto altro.

In entrambe le giornate sono inoltre previste utili esercitazioni pratiche.

Le informazioni su come effettuare l'iscrizione, i costi e il programma si trovano alla pagina:
http://www.scienzavegetariana.it/corsi-ecm/corso_ecm_09_verona.html

Contatti:
segreteria-ecm@scienzavegetariana.it
Fax 02 700442512
http://www.scienzavegetariana.it

giovedì 29 dicembre 2011

Perreras spagnole-testimonianza



Questa è una testimonianza di Laura, una ragazza che ho conosciuto in rete e che aspetta da tempo di incontrare finalmente il suo Owen, salvato dalle Perreras spagnole.

Le ho chiesto di scrivere qualcosa per il blog, ecco quello che mi ha mandato:


"Non conoscevo la realta delle perreras spagnole fino a momento in cui mi e' arrivato sulla posta elettronica un appello disperato di una mia amica che mi chiedeva di girare il messaggio a quante piu' persone possibili.......... questo e' stato solo l'inizio della mia lotta, una lotta impari contro la cattiveria e le atrocita' di cui solo noi "umani" siamo capaci.
Il messaggio aveva in allegato tante foto, le foto dei condannati a MORTE!!!!
Non ci potevo credere , vedevo gli occhi di quei cani che attraverso le sbarre delle loro celle mi perforavano l'anima, vedevo il loro gridare AIUTO, percepivo da quegli sguardi tutta la loro DISPERAZIONE.
Purtroppo oltre alle foto c'erano i video..... Conoscendomi non avrei dovuto aprirli, non avrei dovuto ..... il contenuto era intuibile, ma l'ho fatto......
Penso di non aver mai visto nulla di piu' orribile in vita mia .
per le tante persone che ancora non lo sanno in quel bel "paese civile" che e' la spagna esiste una LEGGE e ribadisco una LEGGE che autorizza i gestori delle perreras (canili lagher) a massacrare i cani. I "signori" vengono anche pagati dai comuni pochi euro per ogni cane/gatto che uccidono.
Le povere bestiole rimangono in questi lagher per 12 giorni, nel caso qualcuno li reclamasse o se qualcuno tramite le associazioni di volontari volesse adottarli, poi....... la fine.
I piu' fortunati muoiono nelle camere a gas, dopo 2 giorni senza cibo ne' acqua, altrimenti la puzza che fanno da morti e' troppo sgradevole.
Ai MENO FORTUNATI viene fatta una puntura, ma non che li faccia morire (costerebbe troppo), serve solo per paralizzarli parzialmente affinche' non possano reagire per essere poi infilati VIVI nei forni. Ai gatti la stessa sorte, senza paralizzante, ma infilati nei sacchi.....................................
Ho visto video di volontari che impotenti davanti a tutto questo hanno tenuto tra le braccia per ore cuccioli ed adulti che il giorno dopo sarebbero stati bruciati. Ho visto gli "umani" delle perreras prendere a calci nella pancia una cagnolina incinta fino a lasciarla agonizzante sul pavimento, ho visto gatti fatti a pezzi davanti agli occhi dei volontari lasciati al di la' dei cancelli, ho visto........................................
Lo so che tutto questo sembra assurdo, io stessa non ci avrei creduto se non lo avessi visto con i miei occhi.
Ammiro con tutta me stessa i volontari che ogni giorno si prodigano in questo paese "civile" (anche membro della Comunita' Europea) per salvare qualche vita con le adozioni, invidio il loro coraggio e la loro forza in questa lotta contro i mulini a vento. Tanti sono stati i cani e gatti adottati dagli italiani e fatti arrivare alle famiglie che li hanno riscattati, tanti nelle loro nuove case al calduccio, amati e rispettati e quasi increduli di tutto questo amore. AMORE parola che non hanno mai conosciuto. Tutti coloro che decidono di comprarsi un cane di razza dovrebbero conoscere cosa succede in quel bellissimo paese che abbiamo dietro l'angolo quanta ignoranza e crudelta' e' radicata in quelle "persone".
Credetemi, se guardate anche una sola volta gli occhi di uno dei "condannati" e' come se un marchio di fuoco vi si stampi nel cuore. Nei loro sguardi e' racchiusa tutta la tristezza, disperazione e rassegnazione al loro destino.
Io non ho piu' parole per esprimere quello che provo, mi chiedo solo come sia possibile per noi "umani" essere capaci di tanta cattiveria verso chi ci ama incondizionatamente senza chiedere nulla se non una carezza , inerme ed indifeso senza nessuna colpa se non quella di ESISTERE
Allego la foto del mio piccoletto riscattato che spero arrivi presto.
Laura
La mia stima ed il mio affetto a chi ogni giorno lotta per difendere queste splendide creature ed un grazie particolare a Sarah che mi ha dato la possibilita' di far conoscere tutto questo"


Le Perreras sono canili municipali spagnoli, in cui gli animali abbandonati (cani e gatti), vengono depositati in attesa di morire. La legge spagnola infatti prevede l'uccisione degli animali entro dieci giorni, se nessuno li reclama. Il comune paga ai gestori delle perreras una cifra di circa 80-100 euro, per ogni animale eliminato. Gli animali vivono in condizioni tremende i pochi giorni che gli restano da vivere. Gabbie affollatissime, poco cibo, alcuni muoiono di stenti prima di essere "giustiziati". I metodi di uccisione sono a dir poco barbari, gli animali possono ritenersi fortunati se finiscono nelle camere a gas, alcuni invece vengono gettati vivi nei forni crematori, oppure dopo somministrazione di un agente paralizzante (non anestetico o sedativo, solo paralizzante, non possono muoversi, ma sono COSCIENTI). 
Tutto questo per le leggi spagnole è legale, ma non per quelle europee. L'AIDAA (Associazione Italiana in Difesa di Animali e Ambiente), nel marzo del 2011 infatti ha presentato una petizione al parlamento europero, sulla base della Convenzione Europea sui diritti degli animali, che prevede IL CARCERE (fino a due anni) per chi UCCIDE GLI ANIMALI DI AFFEZIONE. 

AIDAA chiede un pronunciamento ufficiale da parte del Parlamento Europeo, attraverso il quale si condanni la Spagna sia per la strage dei cani sia per la mancata ratifica della convenzione Europea.
“Il massacro dei cani spagnoli è una vergogna per l’Europa tutta – dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA. – Occorre fermare questo ignobile massacro: la Spagna, se vuole stare in Europa, accetti tutte le regole comunitarie, anche quelle che non le piacciono. Forse – conclude Croce – questi ‘signori’ godono nell’ammazzare i cani, certo è che la strada da seguire non è quella del massacro ma quella della creazione di un fondo europeo per la sterilizzazione dei cani randagi presenti nei paesi dell’Unione”. 
Le associazioni che si occupano del problema sono diverse, ma non è mai abbastanza, infatti ogni anni vengono uccisi circa 30mila cani. 
E' possibile chiedere l'adozione di questi animali, per salvarli da morte certa!
Ecco i link di alcune associazioni:

Coop aderisce allo standard internazionale "Non Testato su Animali"

Dallo scorso 14 dicembre Coop ha aderito allo standard internazionale “Non Testato su Animali”: l’unico disciplinare riconosciuto a livello mondiale che indica ai consumatori le aziende i cui prodotti cosmetici non sono in alcun modo frutto di sperimentazione su animali. Le aziende aderenti infatti si impegnano a non commissionare e a non effettuare test su animali sul proprio prodotto finito (cosa che Coop già faceva) e anche su tutte le materie prime che lo compongono.

La Coop è così la prima catena della grande distribuzione del nostro paese a entrare nella lista della LAV, la Lega antivivisezione, che è il rappresentante in Italia della ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments). “L’adesione di una grande catena di distribuzione come Coop allo standard internazionale “Non Testato su Animali” è la conferma che i tempi sono maturi per realizzare quanto le associazioni animaliste e i cittadini chiedono da anni: la cessazione dell’impiego di animali per la sperimentazione cosmetica – dichiara Roberta Bartocci, responsabile LAV settore Vivisezione e biologa – L’approvazione dei prodotti cosmetici a marchio Coop, così come delle oltre duecento imprese aderenti allo standard in tutta Europa, testimonia che è possibile formulare qualsiasi tipologia di prodotto cosmetico senza il ricorso a test su animali”.
“È da ricordare che la sottoscrizione di un’azienda allo standard impegna la stessa a non effettuare né commissionare test su animali per i suoi prodotti e materie prime - prosegue Roberta Bartocci – Ad oggi sono già disponibili circa 10.000 sostanze utilizzabili dall’industria cosmetica per formulare i propri prodotti e se tutte le aziende sottoscrivessero lo standard, automaticamente cesserebbero i test cosmetici su animali poiché tutte le aziende utilizzerebbero le materie prime già esistenti per formulare i propri prodotti. Purtroppo, invece, in Europa circa 35.000 animali ogni anno muoiono sfigurati da rossetti, intossicati da profumi, bruciati da creme e saponi. Diversi sondaggi in tutta Europa hanno dimostrato che la maggioranza delle persone non crede che sviluppare nuovi cosmetici sia una valida giustificazione per uccidere animali, nonostante ciò si continuano a commercializzare cosmetici sperimentati su animali”.
Le aziende approvate in base allo standard internazionale “Non Testato su Animali” sono sottoposte, in Italia, a controlli a sorpresa effettuati da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, www.icea.info); e solo in seguito all’esito positivo della visita ispettiva da parte di ICEA, la LAV inserisce l’azienda nella propria lista, come avvenuto per Coop.
È importante precisare che, grazie ad una grande campagna internazionale coordinata dalla Coalizione europea contro la vivisezione, esiste una Direttiva Europea che prevede il divieto di vendita di cosmetici sperimentati su animali. Il termine di entrata in vigore (inizialmente fissato per il 1998) è stato più volte posticipato.
La Direttiva 2003/15/CE ha sancito un nuovo allungamento dei tempi: il bando totale ai test e il divieto di commercio di cosmetici sperimentati su animali, è slittato al 2013 (la legge europea, dal 2005 vieta di testare i cosmetici, cioè i prodotti finiti, su animali, ma fino al 2013 è consentito testare i singoli nuovi ingredienti). "Fino a quella data – spiega ancora Roberta Bartocci – i consumatori possono scegliere solo cosmetici realizzati dalle aziende che aderiscono allo standard Internazionale”. Ricordiamo infine che Coop, oltre a quelle sui test animali, garantisce da sempre che i propri prodotti a marchio della linea igiene (shampoo, saponi, bagno schiuma) siano testati (presso le Università di Pavia e Siena) per valutarne il grado di irritazione e allergenicità, risultando idonei dal punto di vista dermatologico.

sabato 24 dicembre 2011

Europa e Russia insieme per le foche

Passa la linea di Putin, vietato l'import-export delle pellicce della specie arpa. Gli animalisti: «Il Canada segua l'esempio»

ROMA - Le foche ora potranno applaudire: non sbattendo le pinne sulla pista di un circo, in attesa del boccone-premio, ma nel loro habitat naturale. Già, perché Russia, Kazakistan e Bielorussia hanno scritto la parola fine all'esportazione e all'importazione delle loro pellicce, in particolare di quelle della specie «arpa» (chiamate così per la chiazza sulla schiena degli esemplari maschi, simile allo strumento musicale, nome scientifico Pagophilus groenlandica), quelle più direttamente minacciate dalla caccia praticata in maniera estensiva in Canada. La scelta recepisce il veto espresso dall'Unione Europea nel 2009 ed è in sintonia con la volontà dell'ex presidente russo, Vadimir Putin, di opporsi «all'industria sanguinaria», praticata anche nel nord-ovest del Mare di Barents. Il Canada – dove la caccia è consentita, malgrado la censura internazionale – rimane, così, sempre più isolato.
«Il mondo – sottolinea Simone Pavesi, responsabile della campagna pellicce per la Lav – si sta chiaramente muovendo in favore di una tutela di questi animali e della promozione di attività economiche alternative. E' ora che il Canada faccia lo stesso, cominciando a ritirare il ricorso avanzato in sede di Organizzazione mondiale del commercio, contro il bando europeo». Entusiasta del provvedimento, l'attrice Brigitte Bardot, da sempre in prima linea nelle battaglie animaliste: «Mio premier preferito – ha scritto BB in un messaggio a Putin – le auguro tutto il meglio per i mesi e gli anni a venire. Grazie per aver sempre preso in considerazione le mie richieste, mi dispiace di non godere di un tale sostegno nel mio Paese, scandalosamente retrogrado quando si tratta di difendere gli animali».

Se il Vecchio Continente, ora con il sostegno della Federazione Russa, condanna la mattanza, negli Stati Uniti le foche sono al centro di un'annosa polemica. Siamo a La Jolla, nel Sud California, tra le mete preferite dai vacanzieri. E il pomo della discordia è la Children's Pool, tratto di spiaggia delimitato da un muro artificiale: l'opera, donata nel 1931 alla città di San Diego dalla filantropa Ellen Browning Scripp, doveva creare una sorta di piscina, ideale per i bambini. L'insenatura, protetta dai frangenti dell'oceano, è stata il paradiso dei bagnanti fino all'insediamento di una colonia di foche, nei primi anni Novanta. Da quel momento, nei mesi della riproduzione (dicembre-maggio), gli umani non sono ammessi. A marcare il confine, presidiato da volontari, è una corda: checkpoint discreto, ma tassativo.
La chiusura, seppure temporanea, è contestata da chi rivendica il diritto di accesso all'arenile. L'ultima diatriba è di pochi giorni fa: gli oppositori del divieto hanno piantato una tenda in segno di protesta, mentre gli animalisti hanno organizzato una manifestazione contro la persecuzione della specie protetta. La querelle, più che ventennale, vede contrapporsi una sentenza della corte federale (a favore delle foche) a quella della magistratura dello Stato, che si richiama alla funzione originaria del luogo, destinato ai bambini. Due anni fa, l'Assemblea legislativa della California, su richiesta del Consiglio della città di San Diego, ha provato a chiudere la controversia con un emendamento all'atto del 1931: l'ipotesi è quella di trasformare la spiaggia in una riserva marina. Il Consiglio, esasperato dai costi politici e finanziari della vicenda (le spese legali ammontano a oltre 1 milione di dollari), ha incassato il via libera del governatore. L'ultima parola, però, spetta alla Commissione Costiera della California: l'organismo, istituito nel 1976, dovrà decidere se rendere permanente la barriera. L'area, nel frattempo, rimane sotto sorveglianza della polizia, per evitare che la gravidanza delle foche sia turbata dalle opposte tifoserie.




Maria Egizia Fiaschetti






articolo tratto da "Il Corriere della Sera" on-line.

lunedì 19 dicembre 2011

Sigarette e test sugli animali




Dopo aver letto un articolo mi sono incuriosita..e ho fatto una piccola ricerca in rete. E ho scoperto che anche le sigarette sono testate sugli animali. Sinceramente lo ignoravo perché ho smesso di fumare, e quindi una volta fatta la scelta vegan non ci ho proprio pensato. Ecco cosa sono riuscita a trovare.
Su quasi tutti i siti che ho visitato si parla degli esperimenti effettuati dalle multinazionali del tabacco sugli animali. Farò riferimento al sito della PETA perchè è l'unico ad aver fornito le fonti di ciò che ha scritto. Dal sito (http://www.peta.org/issues/animals-used-for-experimentation/Smoking-Experiments-on-Animals/Smoking-Experiments-on-Animals.aspx ) leggiamo alcuni esempi dei test svolti: in uno studio effettuato per testare gli effetti degli additivi dalla Philip Morris, centinaia di ratti vengono intrappolati in stretti barattoli, in modo da far loro respirare fumo di sigaretta per almeno 6 ore al giorno, per 90 giorni. Poi i ratti vengono uccisi, sezionati per esaminare i danni provocati (1). Alcuni ricercatori della R. J. Reynolds (http://www.rjrt.com/prinbeliefs.aspx) hanno applicato del catrame sulla pelle di più di 1000 topi e ratti, e li hanno poi forzati a respirare fumo di sigaretta. Molti dei topi ai quali è stato applicato il catrame sono morti durate lo studio, altri hanno sviluppato dei tumori. Gli animali sopravvissuti sono stati poi uccisi e dissezionati. (2) La Philip Morris ha fatto respirare per 2 anni a circa 1000 ratti il fumo dei tubi di scappamento dei motori diesel per comparare i danni ai polmoni coni danni provocati dalle sigarette. (3) Philip Morris che nel suo sito dichiara: “Limitiamo i nostri studi sugli animali alle occasioni in cui non vi sono alternative percorribili. Sottoponiamo a costante revisione i nostri standard per gli studi sugli animali e ci impegniamo nella ricerca di alternative. Col tempo, speriamo di riuscire a sostituire i test sugli animali, in parte o completamente, con metodi alternativi”
..in cui non vi siano alternative percorribili”? Sappiamo da anni che il fumo fa male alla salute, e che l'uso cronico di tabacco causa danni in praticamente tutti gli organi. Con che scopo quindi fare altri test?Che dati possono servire ancora?Abbiamo centinaia, forse migliaia di studi epidemiologici più che rispettabili che indicano chiaramente i danni provocati dal fumo. Ancora dal sito della Philip Morris: “La maggior parte della nostra attività di ricerca mediante animali da laboratorio è mirata all'analisi dei meccanismi tramite i quali si sviluppano le patologie associate al tabacco. Capire tali meccanismi è fondamentale per lo sviluppo e la conferma della validità di prodotti a base di tabacco a rischio potenzialmente ridotto”. Direi che in letteratura si trova ormai di tutto sui meccanismi di danno dati dal fumo di tabacco, non servono certo altre conferme e soprattutto non servono conferme o eventualmente smentite da chi ha tutti gli interessi a confondere le acque.
Quindi..che fare??
Lasciando perdere il discorso sulla salute, per i Vegan-fumatori la questione potrebbe essere problematica. Cercando su google compaiono alcuni nomi di aziende produttrici di tabacco “Cruelty free”. Pueblo e American Spirit (by Santa Fe Natural Tobacco) che però pare sia stata assorbita dal produttore di Lucky Strike. Quindi da quello che sono riuscita a capire dai vari siti, dalle pagine personali e dai forum, la marca considerata “Cruelty-free” (concedetemi il termine, anche se posto che dovessi scoprire nero su bianco che non testano su animali, mi rifiuterei comunque di considerarli cruelty-free perchè stiamo parlando di aziende che producono tabacco con tutto quello che ne consegue, che lo facciano un po' meglio di altre, è un dettaglio) è la Pueblo. Da quanto si legge sul sito dell'azienda, il loro tabacco è privo di additivi, quindi quantomeno i test per capire la tossicità sugli additivi non dovrebbero essere fatti. Non esiste però nessun riferimento al fatto che i loro prodotti siano anche cruelty free, il che mi fa pensare..perchè se una cosa può fare pubblicità al prodotto non viene detta?Magari perchè le esigenze di marketing non lo richiedono, evidentemente il loro target non siamo noi vegani, oppure non ci hanno pensato...oppure.. testano sugli animali, e hanno lasciato che in rete si diffondesse la falsa notizia della loro scelta “etica” per farsi un po' di pubblicità gratis...Ho mandato una mail all'indirizzo presente sul sito, voglio vedere cosa mi rispondono. Sempre sul sito della Pueblo ci sono diversi riferimenti ad alcune ricerche scientifiche, non fatte direttamente da loro, ma che comunque hanno dati tratti dalla sperimentazione su animali.
Quindi per tirare le somme..nonostante non ci siano dati precisi, non esistendo ad ora una certificazione “cruelty-free” per le sigarette, la marca più usata tra i vegan è la Pueblo, sul cui sito non si parla di sperimentazione animale, ma non si parla nemmeno di rinuncia all'utilizzo di dati provenienti da test su animali né della scelta etica di non compierne. Bisognerebbe fare ricerche più approfondite, esaminare gli stessi documenti che si richiedono per le certificazioni sui test cosmetici per essere sicuri al 100%, ma per ora non esiste niente di simile, c'è solo la “voce” della rete..

fonti:
  1.  Charles Gaworski et al., "An Evaluation of the Toxicity of 95 Ingredients Added Individually to Experimental Cigarettes; Approach and Methods," Inhalation Toxicology 23(2011): 1-13.
  2. Mari Stavanja et al., "Safety Assessment of High Fructose Corn Syrup (HFCS) as an Ingredient Added to Cigarette Tobacco," Experimental and Toxicologic Pathology 57(2006): 267-281.
  3. Walter Stinn et al., "Chronic Nose-Only Inhalation Study in Rats, Comparing Room-Aged Sidestream Cigarette Smoke and Diesel Engine Exhaust," Inhalation Toxicology 17(2005): 549-5

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venerdì 16 dicembre 2011

Altroconsumo e le torture sui crostacei

Dalla newsletter di AgireOra:

Su segnalazione di Paola - paolavillani2003@libero.it

Sul numero di dicembre della rivista Altroconsumo, a pagina 17 c'è un abominevole articolo in cui si valutano le qualità dei crostacei nell'alimentazione, analizzandoli come se si stesse parlando di frutta e verdura.

Ecco alcune delle "perle":

"E' meglio comprare crostacei vivi [...] controllare che diano segni di vitalità stimolando antenne occhi e arti [...] Giunti a casa i crostacei VIVI vanno consumati senza indugiare troppo perchè la loro resistenza in vita fuori dall'acqua non è lunghissima [...] Possono rimanere in frigo per un giorno, altrimenti vanno congelati" (vivi ovviamente!).

E poi ancora:
"Ecco come risolvere il problema di chi non cucina in casa i crostacei perchè non sa come si fa: se l'astice è vivo, non immergetelo subito interamente nell'acqua bollente. Meglio l'acqua fredda e una cottura a fuoco lento".
Diciamo piuttosto tortura a fuoco lento.

E via con altre informazioni:
nei granchi su butta via il 70%; la parte mangiabile dell'aragosta si riduce a un quarto... quindi bisogna comprarne tanti!

E per finire un bel video con tutti i passaggi, dai poveri animali tenuti nelle vaschette con le chele legate, all'acquisto da parte del bravo consumatore, all'arrivo nella cucina del vivisettore improvvisato, ecc. ecc.

Per chi volesse avere informazioni in più:
http://www.altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/crostacei-guida-all-acquisto

Scriviamo una lettera ad Altroconsumo con i nostri commenti sul tema. Ovviamente senza insulti, anche se verrebbe proprio da... ma non serve e anzi fa solo danno, quindi spieghiamo solo il nostro punto di vista.
Scriviamo a:
altroconsumo@altroconsumo.it

giovedì 15 dicembre 2011

Torturati, scuoiati e annegati: l'orripilante fine di cinque cani in Germania


Da "Il Corriere della Sera"

ANALISI SULLE CARCASSE PER INDIVIDUARE ALMENO LA RAZZA E INDIRIZZARE LE INDAGINI
Torturati, scuoiati e annegati: l'orripilante fine di cinque cani in Germania

Polizia alla ricerca dei responsabili. Ma gli animali non avevano microchip né tatuaggi all'orecchio


La notizia dei cinque cani sul quotidiano tedesco «Bild»BERLINO - Torturati, scuoiati e annegati: è la sorte toccata a cinque cani ritrovati nella tedesca Viersen, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, nel fiume Niers. Qualcuno, secondo quanto riporta oggi la Bild, li ha uccisi, li ha scorticati per gettarli infine nel fiume. E oggi il tabloid pubblica l'immagine raccapricciante di quel che resta dei cinque animali.

CACCIA AI RESPONSABILI - Gli inquirenti danno ora la caccia al responsabile. Individuarlo però non sarà semplice, dal momento che i cani non hanno alcun segno di riconoscimento: mancano sia il chip sia il tatuaggio sull'orecchio necessari all'identificazione.

ANALISI SULLE CARCASSE - «Stiamo pensando di far analizzare le carcasse degli animali da un veterinario, così si potrà capire anche di che razza si tratta», ha spiegato un portavoce della polizia tedesca. Dalla razza degli animali, gli inquirenti potrebbero infatti fare delle deduzioni sul proprietario. (Fonte: Ansa)

12 dicembre 2011 (modifica il 13 dicembre 2011)

Robot Allows High-Speed Testing of Chemicals


For the first time, toxic screening is underway for thousands of chemicals in daily use

By David Biello | October 13, 2011



Of the more than 80,000 chemicals used in the U.S., only 300 or so have ever undergone health and safety testing. In fact, only five chemicals have ever been restricted or banned by the U.S. Environmental Protection Agency (EPA). But now some 10,000 agricultural and industrial chemicals—as well as food additives—will be screened for toxicity for the first time, with the help of a rapid-fire testing robot.

"We are screening 10,000 chemicals using these rapid tests to characterize the bioactivity of the chemicals to predict their hazard and to use that information to prioritize for further screening and testing," says biologist David Dix, deputy director of EPA's National Center for Computational Toxicology. "We can test a lot of chemicals with a lot of repetitions at a lot of different concentrations."

The program, initially started at EPA as ToxCast to assess 1,000 chemicals (and known as Tox21 in its expanded form), employs a robot to speed chemical screening. On plastic plates filled with 1,536 tiny wells, the robot drops varying amounts of different chemicals onto human cells and human proteins. Essentially, each plate has 1,536 experiments underway at the same time. "In a stack of 100, we have 150,000 combinations of chemicals and targets," Dix says.

The robot arm and its numerous five- to 10-microliter wells replace the old standby of toxicology—animal testing. In addition to being slow and controversial, animal tests do not reveal how a chemical might impact humans, nor do they deliver any insight into the mechanisms by which a given chemical produced toxic outcomes. Simply by running the robotic tests, the EPA and its partner agencies will generate more information on chemical toxicity in the next few years than has been created in the past century. The effort has already screened more than 2,500 chemicals, including the dispersants employed to clean up BP's 2010 oil spill in the Gulf of Mexico.

The new information may allow toxicology to evolve from a reactive science to a predictive one; models of liver toxicity based on chemical testing, for example, could predict how new chemicals would interact with the liver, based on molecular structure and other information. Already, ToxCast scientists have made such a predictive model for liver toxicity: It forecast accurately tumor formation in rats and mice that had been exposed for two years to certain chemicals. A similar effort proved accurate for reproductive toxicity, including vascular development and endocrine disruption—an area of keen interest for human exposure to chemicals such as bisphenol A (BPA).

In addition, the high-speed robotic testing will allow toxicologists to better understandmixture and low-dose effects by testing both combinations of chemicals for additive damage as well as how, for example, 15 different concentrations of a given chemical impact human cells. "We suspect that when we look at 10,000 chemicals we'll see a lot of activity that we didn't know about," Dix says of the two-year effort, in which the EPA has partnered with a handful of federal health agencies.

"For a lot of chemicals, there's no requirement for animal toxicity testing or any other type of testing," Dix notes. "Tox21 is going to provide information where there is no information."

La carne non è indispensabile!La LAV vince il ricorso contro Mellin

Mellin ha sospeso la campagna pubblicitaria bocciata dalla LAV: si è concluso così il procedimento aperto dall'associazione presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sullo spot tv per lo svezzamento che propugnava la carne come alimento indispensabile in età pediatrica.
L’AGCM ha scritto alla LAV che “la società Mellin ha provveduto a sospendere la campagna pubblicitaria, impegnandosi a tener conto dei rilievi formulati per le prossime iniziative”. La multinazionale dell’omogeneizzato ammette di fatto quindi l’inesattezza delle informazioni veicolate nello spot andato in onda nei mesi scorsi: la carne non è affatto un elemento necessario per la nutrizione dei bambini.
“Si tratta certamente di un importante passo avanti che evidenzia la fondatezza delle nostre considerazioni - commenta Paola Segurini, responsabile LAV del settore Vegetarismo – Affermare che 'per le sue esigenze specifiche tuo figlio ha bisogno di ferro della carne', è un messaggio fuorviante e scorretto, smentito peraltro dalle più recenti ricerche scientifiche”.
Nel suo ricorso al Garante, la LAV ha infatti illustrato come il buon senso comune, oltre a ricerche scientifiche indipendenti e autorevoli, affermino che la carne non è indispensabile, come ad esempio quella condotta dall'American Dietetic Association nel 2009: non solo l'alimentazione vegetariana è salutare ed equilibrata, ma apporta benefici nella prevenzione di alcune patologie ed è indicata anche nella fase della crescita.
“I pro dell'alimentazione veg sono ormai sotto gli occhi di tutti – prosegue Segurini – si tratta di una scelta che fa bene all'etica, perché evita la sofferenza e la morte di milioni di esseri viventi, e alla salute, anche in età scolare e prescolare”.
Uno studio illustrato pochi mesi fa dal presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), Leonardo Pinelli, nel corso delle Giornate Pediatriche ''A. Laurinsich'', organizzate dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e dalla Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Parma, e condotto su bambini tra il primo e il secondo anno di vita, nutriti con un regime alimentare esclusivamente veg, ha dimostrato che i bimbi vegetariani si ammalano meno rispetto agli onnivori, e hanno un andamento della crescita assolutamente normale.
“A coloro che dovessero avvicinarsi per la prima volta al vegetarismo, ma anche ai vegani più esperti, è dedicatoCambiamenu, il sito della LAV che parla di alimentazione sostenibile - afferma Paola Segurini - e abbiamo pensato anche ai genitori vegetariani: basta dare uno sguardo al gruppo Facebook Mammeveg per condividere in rete le proprie esperienze. Gli italiani di oggi sono consapevoli di ciò che accade negli allevamenti intensivi e scelgono di fare più attenzione alla salubrità e all'etica delle loro abitudini alimentari”.
L’attuale pronunciamento l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) segue quelli di anni fa del Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria che, per analoga definizione su "la carne è indispensabile", portarono a censure di industrie di allevamento e macellazione di animali.

Fonte: www.lav.it



lunedì 12 dicembre 2011

Conferenza-dibattito "La salute vien mangiando"

Oggi nell'aula magna della facoltà di medicina e chirurgia si è tenuta la conferenza "La salute vien mangiando", relatrice la Dott.ssa Mondo. I partecipanti erano davvero tanti, e il dibattito è stato interessante :-) I temi trattati riguardavano la prevenzione delle malattie cardiovascolari, del cancro e l'impatto del consumo di carne sull'ambiente.

10 dicembre..alcune foto :-)

Ecco alcune foto dell'aperitivo del 10 dicembre al bar Ajò!
Direi che possiamo ritenerci soddisfatte, hanno partecipato un sacco di persone e il cibo era ottimo!


Spero di rivedere tutti al prossimo evento!!:-)